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Il COSPE sul territorio

Interculturalità - Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Finalità
Favorire l’interculturalizzazione del sistema educativo nel suo complesso.

Rinforzare l’empowerment dei giovani di origine straniera e dei giovani di lingue e culture minoritarie nel mondo educativo formale ed informale

L’area IDIA lavora principalmente sulle tematiche dell’inclusione scolastica degli alunni di origine straniera e dell’educazione interculturale in senso lato. L’approccio dell’area è caratterizzato dall’attenzione per la non discriminazione e le pari opportunità al successo scolastico per tutti gli alunni -indipendentemente dalla loro provenienza- e della valorizzazione delle loro competenze linguistiche e culturali.

Bambini e ragazzi d’origine straniera finora non ottengono gli stessi risultati scolastici di alunni italiani -e di conseguenza hanno maggiore difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro- e che in molti casi i loro diritti non sono sufficientemente salvaguardati, cosicché il disagio fra di loro è maggiore di quello fra adolescenti italiani.

Dunque la scelta dell’approccio interculturale all’educazione è determinata da due necessità: da un lato ampliare i curricoli scolastici affinché la scuola sappia meglio valorizzare le competenze pregresse degli alunni di origine minoritaria e d’altro lato preparare tutti i giovani ad avere un ruolo positivo nell’attuale società complessa, caratterizzata da frequenti contatti con la diversità.

I beneficiari principali sono i minori di origine straniera. Gli interventi dell’area mirano a favorire lo sviluppo di opportunità e soluzioni integrate, a beneficio anche del contesto scolastico e famigliare e di conseguenza coinvolgono genitori, insegnanti, educatori, operatori socio – culturali e coetanei.
Gli ambiti di intervento oltre alla scuola, includono i servizi per l’infanzia, i centri giovanili, l’ambiente accademico in Toscana, in Emilia Romagna e in Liguria.

 

Fonte: COSPE

Ultimo aggiornamento (Martedì 26 Luglio 2011 14:33)

 

Uno sportello per gli stranieri

I cittadini di altri paesi che vivono in Toscana avranno un aiuto in più

Creare una rete regionale di sportelli informativi attraverso la quale i cittadini stranieri che risiedono in Toscana possano avere accesso a tutte le informazioni riguardanti il proprio status giuridico e ricevere assistenza, sostegno e consulenza per tutte le pratiche: dal rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza, dalle autorizzazioni all'ingresso per motivi di lavoro al nulla osta al ricongiungimento familiare.

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Maggio 2011 08:56)

 

FEI - Fondi Euroepei per l'immigrazione

"Azioni di sistema a valenza regionale per l’erogazione di percorsi di formazione linguistica ed educazione civica" è un progetto per le regioni che si avvale dei Fondi Europei per l'immigrazione, per la cui realizzazione è stata prorogata la aa di scadenza al 10 giugno 2011.

Visualizza il sito internet

Scarica il bando cliccando qui

Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Maggio 2011 08:48)

 

Gli stranieri e la scuola italiana

Gli stranieri e la scuola italiana

di Mario Coviello

La presenza di alunni stranieri in Italia sta aumentando quotidianamente e questo fenomeno deve modificare in modo sostanziale l’approccio complessivo della scuola italiana nei confronti della provenienza culturale ed educativa di un alunno. Da oltre dieci anni l’Istituto Comprensivo di Bella, in provincia di Potenza, accoglie oltre quaranta alunni in media all’anno provenienti dal Marocco, dalla Romania e da quest’anno anche dall’India. Bella è un comune di circa 5.000 abitanti che fu dichiarato disastrato a seguito del sisma del 1980 e per questo furono costruiti prefabbricati per accogliere le famiglie in attesa della ricostruzione delle case.

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Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Maggio 2011 11:49)

 

USR - Dati su alunni stranieri in Italia

Alunni stranieri nelle scuole italiane

A - BAMBINI STRANIERI NELLA SCUOLA ITALIANA

Come si è espresso spontaneamente un bambino della scuola primaria di Firenze,"la scuola italiana si tinge di tanti colori "e di tanti nomi che ogni mattina l'insegnante usa: Afiz,Kart,Dimitriescu,Gonzales,Ijon,Wadimir,… Sono i nomi e i volti dei bambini immigrati provenienti da oltre 190 nazioni ,di sedici religioni oltre quella cattolica. Sono sudamericani, asiatici,africani,europei dell'Est. Ognuno ha la sua lingua ,la sua religione, le sue tradizioni,le sue ricorrenze. Queste esigenze devono trovare adeguato riconoscimento nella scuola italiana,nei suoi processi culturali ed organizzativi per avviare il discorso sulla definizione di un modello formativo che possa costituire per l'attuale istituzione scolastica una risposta efficace al cambiamento ed un contributo generale al successo scolastico degli alunni portatori di differenze. Di questi diamo oggi un sintetico quadro con le loro presenze nelle scuole delle diverse regioni italiane ed europee e con uno sguardo a tre importanti aspetti: la dispersione scolastica, l'educazione interculturale e i il bilinguismo.

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